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Tiara
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La mwcqtiara papale o mwcgtriregno (in mwcwlatino: mwdathiara o mwdqtriregnum) è una particolare mwdgcorona utilizzata dai mwdwpapi a partire dal medioevo fino alla seconda metà del mweasecolo XX come simbolo di mweqsovranità.

Si tratta di un mwewcopricapo extra-liturgico con mwfainfule, utilizzato particolarmente nel corso della mwfqcerimonia dell'mwfgincoronazione, di foggia mwfwconica (su modello delle mwgatiare mwgqmediorientali) più o meno rigonfia, inanellato da un numero di mwggdiademi via via accresciutosi sino ad un numero di tre (da cui il nome mwgwtriregno) e sormontato da un piccolo mwhaglobo crucigero. Le tre corone sovrapposte della tiara papale indicano il triplice potere del pontefice: mwhqPadre dei principi e dei re, Rettore del mondo, Vicario di Cristo in Terracite-ref-1[1]. Secondo un'ulteriore interpretazione, le corone potrebbero rimandare anche alle tre componenti della Chiesa: quella militante (i vivi, che ancora combattono per Cristo - da cui "militante"), quella purgante (i defunti che si stanno purificando nel Purgatorio) e quella trionfante (i beati in Cielo)cite-ref-2[2].

L'ultima cerimonia di incoronazione papale con imposizione della tiara vi fu nel mwjw1963 in occasione dell'elevazione al mwkaSoglio di mwkqpapa Paolo VI, che cessò successivamente l'uso dello storico simbolo pontificio. La tiara, che venne creata dallo scultore e cesellatore Renato Valcavi della poliartistica mwkgIstituto Beato Angelico di Milano, venne messa in vendita e acquistata dal mwkwcardinale mwlaFrancis Joseph Spellman, mwlqarcivescovo di New York, utilizzandone il ricavato per le mwlgmissioni mwlwafricane. L'uso del triregno fu sostituito con quello della mwmamitra.

L'uso della tiara permane nello mwmgstemma pontificio e, fino al mwmw2005, negli stemmi personali dei papi, quando mwnapapa Benedetto XVI la sostituì con la mitra nel proprio stemma personale. Il disegno di tale mitra, tuttavia, nella presenza di tre bande dorate orizzontali richiama quello delle tre corone del triregno.cite-ref-3[3] Anche mwoqpapa Francesco, nel mwog2013, e mwowpapa Leone XIV, nel mwpa2025, hanno mantenuto la medesima mitra, con un disegno a tre bande dorate orizzontali che richiama le corone del triregno, sulla sommità del proprio stemma.

Contents

Storia
Origini
Forma
Uso
Note

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Storia

Origini

L'origine della tiara è probabilmente di derivazione mwtwpersiana, dove veniva utilizzata quale simbolo di distinzione, diventando infine paramento tipico dei mwuasacerdoti di mwuqMitra, con i quali giunse infine a mwugRoma.

Tra il mwvaIX ed il mwvqX secolo la tiara o mwvgmitra di forma conica prese ad essere utilizzata in Occidente come copricapo dei mwvwvescovi, divenendo rapidamente di uso comune. A Roma i Papi, che sin dall'mwwaVIII secolo avevano assunto il mwwqpotere temporale su gran parte dell'mwwgItalia centrale e che dall'mwww800 avevano acquisito la potestà di mwxainvestitura imperiale, inanellarono quindi la tiara con una corona, a simboleggiare la propria condizione sovranacite-ref-noonan-4-0[4]. La più antica immagine della tiara papale è quella che appare in una moneta di mwyqpapa Sergio III (904-911)cite-ref-5[5]. Mano a mano che il potere temporale si accrebbe, scontrandosi con quello imperiale nella mwzglotta per le investiture, la tiara fu decorata con mwzwpietre preziose per sembrare più simile ad una corona principesca.

La seconda corona venne aggiunta nel mwaq1298cite-ref-noonan-4-1[4] o mwbg1301 da mwbwBonifacio VIII, concordemente alla sua politica di supremazia pontificia al tempo del confronto con mwcaFilippo il Bello, mwcqre di Francia, per simboleggiare la doppia condizione di sovranità spirituale e temporale del papa e con l'intento di dimostrare che la sua autorità spirituale era superiore a qualsiasi autorità civile. La mwcgStatua di Bonifacio VIII e la mwcwsua tomba lo rappresentano con una tiara a due corone.

Le due mwdqinfule pendenti dall'estremità posteriore della tiara apparvero nel mwdg1314 circa, durante il pontificato di mwdwClemente V, all'inizio della mweacattività avignonese, assimilando così l'aspetto della corona papale a quello oramai assunto dalle mitrie vescovili.

Triregno

Fu mwgaBenedetto XII, nel mwgq1342, a cingere per la prima volta una tiara sormontata da tre corone. Dopo aver vanamente tentato sette anni prima di riportare la sede pontificia a Roma, il pontefice decise di rafforzare in quel modo simbolico l'autorità papale, riaffermando con la terza corona il possesso della città di mwggAvignone e la sovranità sulla mwgwChiesa universale.

Nonostante, nel mwhqXV secolo, mwhgInnocenzo VIII giungesse addirittura a dare in mwhwpegno la sua tiara, il Triregno assurse in breve a simbolo stesso del mwiapapato. Come tale nel mwiqXVI secolo fu ampiamente al centro delle critiche connesse alla mwigriforma protestante. Un esempio ne è la teoria luterana che afferma come il Triregno sia riconducibile alla profezia nel capitolo settimo del mwiwlibro di Daniele mwja7,15-27cite-ref-6[6], secondo la quale il "piccolo corno" del papato romano sradicherà i tre corni precedenti.

Il principale uso della tiara papale era connesso alla cerimonia di mwkgincoronazione, che si tiene nella mwkwbasilica di San Pietro dopo il mwlaconclave e prima dell'intronizzazione nella mwlqbasilica di San Giovanni in Laterano. L'apice della cerimonia era contrassegnato dall'imposizione del triregno sul capo del nuovo pontefice mentre uno stoppino veniva bruciato davanti ai suoi occhi recitando la formula mwlgmwlwsic transit gloria mundi ("così passa la gloria terrena"). L'uso rimase inalterato anche dopo la fine del potere temporale dei Papi nel mwma1871, sopravvivendo per quasi un altro secolo. Le tre corone corrispondono ad altrettanti titoli pontificali: Padre dei Principi e dei Re, Reggitore del mondo, Vicario in terra del Salvator Nostro Gesù Cristo. Erano in uso nel messale adottato per l'incoronazione di san Pio X.cite-ref-7[7]

L'ultima incoronazione papale e dismissione della tiara

L'ultima cerimonia venne condotta nel mwqg1963, in occasione dell'elezione di mwqwPaolo VI, il quale venne incoronato in mwraPiazza San Pietro nel tempo stabilito dalla mwrqCostituzione Apostolica per il cerimoniale di insediamento.

La tiara utilizzata per l'incoronazione, come altre volte era successo in passato, era nuova, donata dalla città di mwrwMilano, dove il pontefice era stato mwsaarcivescovo prima della sua elezione. Questa tiara, realizzata dallo scultore Renato Valcavi della mwsqScuola Beato Angelico, era molto diversa dalle tiare precedenti, non era ricoperta di gemme e pietre preziose, ed era di forma conica, piuttosto semplice. Pesava inoltre molto più delle tiare precedenti.

Dopo l'incoronazione il pontefice usò la tiara il 10 novembre 1963 per la presa di possesso dell'Arcibasilica Lateranensecite-ref-8[8]. La tiara fu usata nuovamente da Paolo VI per la benedizione mwtwUrbi et Orbi del 30 marzo mwua1964cite-ref-9[9]. Il 13 novembre 1964, nella mwvqmessa che celebrava la riapertura del mwvgConcilio Vaticano II (mwvw14 settembre), Paolo VI scese dal mwwatrono papale nella Basilica di San Pietro e, con gesto inaspettato e simbolico, depose il triregno sull'mwwqaltare papale come segno di umiltà e di rinuncia a qualsiasi potere di natura politico-umana. Inoltre, il gesto voleva essere un segno di cambiamento nell'ottica di rinnovamento del Concilio. Nello stesso anno il Pontefice volle dare un ulteriore segno mettendo in vendita la tiara per darne il ricavato ai poveri. Il cardinale mwwgSpellman chiese di acquistare la tiara, che è oggi esposta nella mwwwbasilica dell'Immacolata Concezione a mwxaWashington.

La decisione di abbandonare l'uso di questo simbolo del papato, la tiara papale, fu molto contrastata dai mwxgcattolici tradizionalisti, molti dei quali ancora continuano una campagna a favore del suo ripristino.cite-ref-10[10] Alcuni, invece, etichettarono Paolo VI come mwywantipapa, sostenendo che nessun papa mwzaautentico rinuncerebbe alla tiara. Almeno uno dei "pretendenti" alla "Cattedra di Pietro" dopo la morte di Paolo VI, mwzqClemente Domínguez, proclamato "papa" con il nome di "Gregorio XVII" dai suoi seguaci del mwzgmovimento di Palmar de Troya, a mwzwSiviglia, in mw0aSpagna nel 1978, fu "incoronato" con una "tiara papale", dimostrandone il potente simbolismo. Un altro papa autoproclamato, in seno alla sedicente "Vera Chiesa Cattolica" (True Catholic Church), Lucian Pulvermacher che prese il nome di "Pio XIII", usa la tiara nel suo stemma.

Nonostante questo l'uso della tiara non era stato ufficialmente abolito dal pontefice, tanto che la costituzione apostolica mw0wmw1aRomano Pontifici Eligendo emanata dallo stesso Paolo VI nel mw1q1975 prevedeva ancora il ricorso all'incoronazione durante le cerimonie per l'elezione del papa, recitando che: "Infine il Pontefice sarà incoronato dal cardinale Protodiacono e, entro un tempo conveniente, prenderà possesso della Patriarcale Arcibasilica Lateranense, secondo il rito prescritto."cite-ref-11[11]

Fu il successore mw2wGiovanni Paolo I nel mw3a1978 a rifiutare una cerimonia di incoronazione, sostituendola con una più sobria "Messa di solenne inizio del Ministero Petrino", pur non abolendo mai ufficialmente l'uso della tiara, che semplicemente non divenne più obbligatoria. Dopo la morte improvvisa di Giovanni Paolo I, il successore mw3qGiovanni Paolo II, nella sua mw3gomelia d'inaugurazione affermò che:

«L'ultimo incoronato è stato papa Paolo VI nel 1963, il quale, però, dopo il solenne rito di incoronazione non ha mai più usato il triregno lasciando ai suoi Successori la libertà di decidere al riguardo. Il papa Giovanni Paolo I, il cui ricordo è così vivo nei nostri cuori, non ha voluto il triregno e oggi non lo vuole il suo Successore. Non è il tempo, infatti, di tornare ad un rito e a quello che, forse ingiustamente, è stato considerato come simbolo del potere temporale dei Papi. Il nostro tempo ci invita, ci spinge, ci obbliga a guardare il Signore e ad immergere in una umile e devota meditazione del mistero della suprema potestà dello stesso Cristo.

»

Tuttavia, nel mw6g1981 Giovanni Paolo II ricevette una tiara in dono dai cattolici ungheresi, che però non venne mai utilizzata in pubblicocite-ref-13[13].

Nel mw8a1996, nella sua nuova costituzione apostolica mw8qmw8gUniversi Dominici Gregis, Giovanni Paolo II rivide le regole per l'elezione del papa, togliendo ogni riferimento all'incoronazione papale e sostituendola con il termine "inaugurazione": "Il Pontefice, dopo la solenne cerimonia di inaugurazione del pontificato ed entro un tempo conveniente, prenderà possesso della Patriarcale Arcibasilica Lateranense, secondo il rito prescritto."cite-ref-14[14]

Come nel documento di Paolo VI, la terminologia è descrittiva, non normativa. Inoltre, egli non stabiliva alcuna regola riguardo alla forma della "cerimonia di inaugurazione del pontificato", che poteva anche essere nella forma di un'incoronazione. Comunque, il papa non rimaneva vincolato a nessun cerimoniale fatto dai suoi predecessori, e può liberamente cambiarlo.

L'abolizione effettiva si ha sotto mw-qpapa Benedetto XVI, con l'approvazione nel mw-g2005 del mw-wOrdo Rituum pro Ministerii Petrini Initio Romae Episcopi, che esplicitamente non contempla più la cerimonia di incoronazionecite-ref-15[15]. Senza l'incoronazione del papa il monarca inglese rimane l'unico monarca in Occidente a ricevere un'incoronazione. Tutti gli altri regnanti, come il papa, "inaugurano" il loro ufficio.

Attuale uso del simbolo del Triregno

In occasione della festività dei santi Pietro e Paolo, il 29 giugno di ogni anno, si usa rivestire della tiara e dei paramenti pontificali la famosa statua bronzea di San Pietro nella mwaqsBasilica di San Pietro per onorare l'mwaqwApostolo di cui i papi sono, secondo la fede cattolica, successori.

Fino al papato di mwaq4Benedetto XVI la tiara fu anche l'ornamento sormontante lo stemma personale dei papi. Fu un elemento presente anche negli stemmi personali di Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II sebbene non la indossarono mai. Attualmente la tiara papale continua ad essere rappresentata sulla mwaq8Bandiera vaticana e nello mwarastemma della Santa Sede.

Rompendo con la tradizione, Benedetto XVI ha deciso ad inizio di pontificato di mettere una mwarimitra al posto della tiara nel suo stemma personale. La mitra pontificia raffigurata nel suo stemma, a ricordo delle simbologie della tiara, è di argento e porta tre fasce d'oro.

«Il Santo Padre Benedetto XVI ha deciso di non mettere più la tiara nel suo stemma ufficiale personale, ma di porre solo una semplice mitra, che non è quindi sormontata da una piccola sfera e da una croce come lo era la tiara.

»

Egli però ha mantenuto l'uso della tiara quale simbolo ufficiale del papato, lasciandola insieme con le chiavi decussate come simbolo della Sede Apostolica sia sullo stemma della Santa Sede sia su quello della Città del Vaticano. La tiara papale, come stemma dello Stato della Città del Vaticano, appare anche sulla bandiera nazionale. La foggia del drappo, nelle rappresentazioni in disegni, è quadrata - come l'unica altra, nel mondo, e cioè il vessillo della Svizzera - ma in genere è preparata con aspetto rettangolare, come quelle che si vedono sventolare agli edifici della Santa Sede, anche fuori dalla Città del Vaticano.

L'uso della tiara nello stemma dell'attuale papa e dei venturi resta ancora un'opzione ammessa così come vescovi e cardinali esibiscono nel proprio stemma il mwarogalero, nonostante esso sia in disuso. A riprova di ciò il 10 ottobre mwars2010, in occasione dell'Angelus, è stato mostrato uno mwarwstratum, donato da un fedele marchigiano, con lo stemma papale leggermente modificato: sulla sommità è stata apposta la tiara, secondo l'antico uso.cite-ref-17[17] L'azienda Ars Regia, che lo ha prodotto, ha inoltre affermato di aver realizzato fin dall'mwaseAvvento del mwasi2007 alcuni paramenti con lo stemma sormontato dalla tiara.cite-ref-18[18] La tiara continua ad essere presente nell'ornamento floreale, che ritrae lo stemma del papa regnante, sito in un'aiuola dei mwascGiardini Vaticanicite-ref-19[19] e sono state mantenute le tiare, a seguito del recente restauro, nello stemma papale anche sugli apici del tronetto di mwaswLeone XIII, per una questione di fedeltà ed aderenza allo stile del mobile.

Il 25 maggio mwas42011 a Benedetto XVI è stato fatto dono, da un fedele e collezionista tedesco, di una tiara personale, mai utilizzata, realizzata da un laboratorio bulgaro specializzato in paramenti ortodossi, come auspicio per l'unità dei cristiani e omaggio dei cattolici tedeschi,cite-ref-20[20] così come era stato fatto per Giovanni Paolo II nel 1981 da parte dei cattolici ungheresi.

Il 16 maggio mwatq2016 il Presidente della Repubblica di mwatuBulgaria, mwatyRosen Plevneliev, accompagnato dalla delegazione e dal patriarca ortodosso di Bulgaria mwatcNeofito, e dal Presidente del Parlamento della ex-Repubblica Jugoslava di mwatgMacedonia, Trajko Veljanoski, ricevuti in udienza in Vaticano in occasione della festa santi mwatoCirillo e Metodio, ha fatto dono a mwatspapa Francesco di una tiara lavorata a mano da un gruppo di suore bulgarecite-ref-21[21]. Come fece già Benedetto XVI, così anche papa Bergoglio e il suo successore mwauaLeone XIV hanno mantenuto la mitra sulla sommità del proprio stemma papale.cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]

Aspetto

Molte tiare papali

Sebbene generalmente si dica "la" tiara papale, storicamente ve ne sono state molte, e ad oggi se ne annoverano ben 22. Molte di queste, come quella attribuita a mwavesan Silvestro o la tiara di mwaviGiulio IIcite-ref-24[24] furono distrutte, smantellate o saccheggiate nel corso delle diverse incursioni straniere. In particolare, durante il mwavcsacco di Roma del 1527, mwavgpapa Clemente VII fu costretto a fondere tutte le tiare e i gioielli del papato per raccogliere i 400.000 ducati chiesti in riscatto dall'esercito invasore dei mwavkLanzichenecchi dell'mwavoimperatore mwavsCarlo V. Ulteriori saccheggi seguirono nel mwavw1798 ad opera dei mwav0francesi di mwav4Louis Alexandre Berthier. Essendo Roma occupata, la tiara utilizzata il 21 marzo mwav81800 per l'incoronazione di mwawaPio VII, in esilio a mwaweVenezia, venne realizzata in mwawicartapesta e decorata con i gioielli donati dalle mwawmdame veneziane.

Ad esclusione di questa, tutte le altre tiare vennero realizzate in mwawuargento, molte come dono al pontefice da parte di mwawycapi di Stato e mwawcmonarchi, come la mwawgregina di Spagna mwawkIsabella II, il mwawokaiser tedesco mwawsGuglielmo I, l'mwawwimperatore austro-ungarico mwaw0Francesco Giuseppe e lo stesso mwaw4Napoleone Bonaparte. Quest'ultimo donò un Triregno forgiato con parti di quello stesso saccheggiato e distrutto dopo la presa di Roma, dandolo a Pio VII alla vigilia della sua incoronazione ad mwaw8Imperatore dei Francesi come 'regalo di nozze' per celebrare il matrimonio con mwaxaGiuseppina di Beauharnais. Altre tiare erano dei doni al nuovo pontefice dalla sede che avevano retto prima della loro elezione, oppure in occasione del giubileo della loro ordinazione o elezione.

In alcuni casi, vi era una vera e propria competizione tra le istituzioni che donavano la tiara papale, su chi donava quella più bella o più preziosa o più grande. Ne sono esempio le tiare di mwaxcGiovanni XXIII e di Paolo VI: la prima donata dalla diocesi di Bergamo, dalla cui provincia proveniva papa Roncalli; l'altra dalla sede di provenienza di papa Montini, la mwaxgsede arcivescovile di Milano. Entrambe furono donate in occasione della loro elezione al soglio pontificio.

Una delle tiare più insolite, di forma conica, fu quella donata a Paolo VI, che fu anche l'ultima ad essere utilizzata.

La maggior parte delle tiare che ci sono pervenute sono esposte nei Musei Vaticani, anche se alcune sono state vendute o donate ad organismi cattolici. Alcune tiare, quelle più popolari o storiche, come la "tiara belga" del mwax81871, la tiara del mwaya1877 e la tiara d'oro del mwaye1903, sono state in giro per il mondo in quanto parte di un'esposizione itinerante di oggetti storici del Vaticano. La tiara donata dalla diocesi di Bergamo a Giovanni XXIII è da alcuni anni esposta nella cappella di San Vincenzo nel mwayiduomo cittadino. La "tiara milanese" di Paolo VI è stata comprata e ora si trova esposta nella mwaymbasilica dell'Immacolata Concezione a mwayqWashington, negli mwayuStati Uniti.

Forma

La forma della tiara è variata nel corso dei tempi. Era più o meno rigonfia, e in alcuni casi priva del globo e della croce, oppure con la posizione delle mwayginfule modificata.

La tiara è un alto copricapo mwayoargenteo a forma di mwaysogiva, sul quale venivano applicate tre corone (dal mwayw1314 al tempo di mway0papa Bonifacio VIII le corone erano solamente duecite-ref-25[25]), motivo per il quale è anche noto come triregno (mwazitriregnum) e reca sulla sommità un piccolo globo d'mwazmoro sormontato da una mwazqcroce (mwazumwazyglobo crucigero).

La maggior parte dei triregni che ci sono pervenuti, hanno la forma di un mwazgalveare circolare, con la parte centrale in mwazkargento. Alcuni sono di forma conica, altri bulbosi. Fatta eccezione per la tiara di Paolo VI, tutte le tiare sono riccamente mwazoingioiellate. Ogni tiara era strutturata con la forma di tre corone con decorazioni in oro, che a volte sono a forma di croci, a volte a forma di foglia. La maggior parte delle tiare è sormontata da una croce.

Ogni tiara ha, nella parte posteriore, due mwaaeinfule: due bande di tessuto decorato con filo dorato e che rappresentato lo stemma o un altro simbolo personale del papa al quale è stata donata la tiara.

Ci sono altre due tiare un po' inusuali: la tiara di mwaamcartapesta fatta quando mwaaqPio VII fu eletto e incoronato in esilio, e quella fatta per mwaauPaolo VI nel mwaay1963, di forma conica, con poche gemme e che, invece di avere tre corone in risalto, presenta tre cerchi paralleli.

La tiara donata a mwaagPio IX nel mwaak1877 dalla mwaaoGuardia Palatina vaticana in occasione del suo mwaasgiubileo è straordinariamente simile alla tiara di mwaawGregorio XVI. Fu una tiara molto popolare e fu usata, tra gli altri, da mwaa0Pio XI, mwaa4Pio XII e mwaa8Giovanni XXIII. La tiara di Pio XI del mwaba1922, invece era molto meno decorata e di forma più marcatamente conica.

Peso della tiara

Fatta eccezione per la tiara di cartapesta, la tiara più leggera fu quella realizzata per Giovanni XXIII nel mwabc1959 dallo scultore bergamasco mwabgTilio Nani. Pesava 900 grammi, così come quella di Pio XI del mwabk1922. La tiara conica di Paolo VI pesava invece 4,5 chili. La tiara più pesante della collezione è la tiara donata da mwaboNapoleone nel mwabs1804 per festeggiare sia il suo matrimonio con Giuseppina sia la sua incoronazione quale imperatore di mwabwFrancia. Pesa 8,2mwab0 kg. Non fu mai usata, poiché era stata fatta troppo stretta perché Pio VII potesse portarla, e si sospetta sia stato fatto apposta.cite-ref-26[26]

Molti papi si fecero fare appositamente delle tiare nuove perché quelle già esistenti o erano troppo piccole o troppo pesanti o le due cose insieme. Gregorio XVI non usò la tiara di cartapesta, piuttosto si fece fare una tiara leggera nel mwacm1840. Nel mwacq1870, Pio IX, già ottantenne, si fece fare un'altra tiara leggera, poiché la tiara usata dal suo predecessore Gregorio XVI era troppo piccola per lui e le altre tiare della collezione erano troppo pesanti. Dello stesso avviso fu anche Pio X che ordinò un'altra tiara per sé nel mwacu1908.

Nel mwaccXX secolo con i nuovi metodi artigianali fu possibile creare delle tiare più leggere, come le tiare di Pio XI e di Giovanni XXIII che pesano solo 900 grammi. Questo, insieme al fatto che erano state create una serie di tiare leggere da parte dei papi precedenti, significò che nessun altro papa, da Pio X in poi, ebbe più bisogno di farsi fare una nuova tiara, ulteriore a quelle donategli al momento dell'elezione.

Simbologia

Non vi è alcuna certezza riguardo alla simbologia delle tre corone del triregno, lo si comprende dalla miriade di vecchie e nuove interpretazioni che si sono andate sviluppando e che ancora vengono proposte. Secondo un'interpretazione le tre corone simboleggiano il triplice potere del mwacopapa: "padre dei principi e dei re, rettore del mondo, vicario in terra di Cristo"cite-ref-vatican-va-27-0[27]. Al momento dell'incoronazione del papa si usava pronunciare le seguenti parole:

mwadeAccipe thiaram tribus coronis ornatam, et scias te esse Patrem Principum et Regum, Rectorem Orbis, in terra Vicarium Salvatoris Nostri Jesu Christi, cui est honor et gloria in sæcula sæculorum.
(Ricevi la tiara ornata di tre corone, e sappi che tu sei il Padre dei Principi e dei Re, il Rettore del Mondo e il Vicario di Nostro Signore Gesù Cristo sulla terra, a cui solo è dovuto onore e gloria nei secoli dei secoli).

Alcune lo collegano alla triplice autorità del Sommo Pontefice: Pastore universale, Giurisdizione ecclesiastica e potere temporale. Altri ancora lo hanno associato con la triplice missione di mwadqCristo, che è "Sacerdote, Profeta-Maestro, Re", un'associazione menzionata come possibile da mwaduGiovanni Paolo II nel suo discorso per l'inizio del pontificatocite-ref-28[28].

Un'altra interpretazione tradizionale era che le tre corone si riferissero alla "Chiesa Militante sulla terra", la "Chiesa purgante dopo la morte e prima del Paradiso" e alla "Chiesa trionfante nella ricompensa eterna".

Un'altra interpretazione ancora, suggerita dal cardinale mwadwAndrea Cordero Lanza di Montezemolo, che disegnò lo stemma senza tiara di Benedetto XVI, era: di Ordine sacro, di Giurisdizione e di Magistero.cite-ref-29[29]

Una teoria più recente collega infine le tre corone al "mondo celestiale, mondo umano e mondo terreno", dei quali il papa dovrebbe essere il collegamento simbolico.cite-ref-30[30]

Uso

Il triregno non veniva usato per le celebrazioni liturgiche, come la mwaegmessa. Per tali funzioni il papa, come gli altri vescovi, indossava una mitra. Infatti la massima dignità sacerdotale nella Chiesa cattolica è quella di vescovo. Il papa come tale viene nominato (e in passato incoronato) vescovo di Roma. Ed è per questo che il triregno non veniva impiegato durante la messa, ma in occasione della cerimonia dell'incoronazione, quando il pontefice si recava a qualche funzione solenne (come le mwaekprocessioni) o ritornava da esse. Lo si poneva simbolicamente sull'altare durante le messe solenni.

Il triregno quindi veniva usato per le processioni solenni e nelle occasioni in cui il papa veniva portato a spalla dal gruppo dei sediari sulla mwaesmwaewsedia gestatoria, una sorta di trono mobile il cui uso fu rifiutato da Giovanni Paolo II subito dopo la sua elezione nell'ottobre mwae01978. Inoltre, il triregno veniva usato per gli atti giuridici solenni, ad esempio quando il papa parlava mwae4ex cathedra (avvalendosi dell'mwae8Infallibilità papale). Veniva indossato anche quando il papa, da mwafaPiazza San Pietro, impartiva la tradizionale benedizione mwafemwafiUrbi et Orbi, a mwafmNatale e a mwafqPasqua, la sola cerimonia che prevedesse l'uso della tiara.

L'incoronazione papale

L'occasione più conosciuta in cui il triregno veniva usato, era l'incoronazione papale, una cerimonia di sei ore che vedeva il papa portato a spalla, fino al luogo dell'incoronazione, sulla sedia gestatoria con alcuni attendenti che lo accompagnavano con i flabelli (grandi ventagli in piume di mwafcstruzzo). Tradizionalmente, l'incoronazione avveniva nella Basilica di San Pietro o nell'immediata vicinanza.

Secondo il cerimoniale tratto dal “Pontificale romano” del mwafk1596, al momento dell'imposizione della tiara sulla testa del Sommo Pontefice, il cardinale protodiacono gli ricordava che la riceveva perché egli era mwafoPadre dei Principi e dei Re, Rettore dell'orbe, Vicario del Salvatore Nostro Gesù Cristo in terra. Paolo VI optò per una cerimonia molto più breve. Come molte altre incoronazioni moderne, la cerimonia diviene solo simbolica. La piena giurisdizione del papa inizia dal momento della sua accettazione dell'elezione fatta dai cardinali in mwafsconclave e non più da una incoronazione.

Altre tiare

Tiara dei Patriarchi

Due prelati cattolici usano una tiara nel proprio stemma: il mwaf8Patriarca di mwagaLisbona (un titolo creato nel mwage1716 e attribuito all'mwagiarcivescovo di Lisbona sin dal mwagm1740); difficile confondere i due stemmi poiché lo stemma papale ha sempre rappresentate le chiavi incrociate di San Pietro.

Imitazioni

Il mwagysultano mwagcottomano del mwaggXVI secolo mwagkSolimano il Magnifico sembra abbia commissionato ad alcuni artigiani italiani di fare una tiara con 4 corone sul modello della tiara papale per dimostrare che il suo potere e la sua autorità era superiore a quella del Pontefice.

Al contempo, la cerimonia per l'incoronazione papale, durante la quale il papa veniva osannato con flabelli (ventagli in piume di struzzo) e portato sulla mwagssedia gestatoria, sembra sia molto simile alle cerimonie in uso a mwagwCostantinopoli nel mwag0Medioevo.

Il triregno nei tarocchi

Tra i mwahqtarocchi mwahumedievali vi era una carta, raffigurante una donna che indossava una tiara papale, chiamata mwahymwahcLa Papessa. Il significato e il simbolismo della carta non è chiaro. La donna con la tiara è stata ora identificata con la mwahgPapessa Giovanna (una leggenda medievale racconta di una donna che si travestì da uomo e fu eletta papa, secondo la leggenda la papessa sarebbe stata scoperta quando partorì durante una processione papale; alcune carte la raffigurerebbero con un bambino) ora con la mwahkMadonna, o ancora con mwahoCibele, o mwahsIside o mwahwVenere. Le carte rappresentanti una donna che indossa una tiara papale diffuse durante la mwah0Riforma Protestante e le immagini della mwah4Papessa Giovanna con il bambino sono considerate come un tentativo di ridicolizzare il papato da parte dei protestanti. Un'altra spiegazione della papessa dei tarocchi è che essa rappresenti la mwah8grande prostituta del capitolo mwaia17cite-ref-31[31] dell'mwaiuApocalisse.

La tiara, però, scomparve dai tarocchi dei periodi successivi, in cui la Papessa fu rappresentata con un copricapo medievale più comune. I tarocchi comprendevano anche una carta che rappresentava il mwaicpapa, a volte con una tiara sul capo.cite-ref-32[32]

Note

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cite-note-2626. Per dare un'idea della pesantezza, la corona di mwau8sant'Edoardo, che è la corona usata dai monarchi inglesi pesa solo 2,155 kg. E la regina mwavaElisabetta II dopo essere stata incoronata disse che la corona era piuttosto pesante ("does get rather heavy"). Anche re mwaveGiorgio V disse, dopo il "Delhi Durbar" nel 1911, quanto male la mwavicorona imperiale dell'India gli facesse, poiché era tanto pesante ("hurt my head as it is rather heavy"). Eppure entrambe queste corone sono più leggere della maggior parte delle tiare papali e pesano meno di un terzo della tiara del 1804 donata a Pio VII da Napoleone. Gyles Brandreth, mwavmPhilip & Elizabeth (Century, 2004) p.311. e "The Crown Jewels" pubblicata da Tower of London.
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Voci correlate


• mwaygPapa
• mwaywSanta Sede
• mway4Araldica
• mwazyDiadema

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-tiara-dizionario-di-storiaTiara, in Dizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• mwaz4Informazioni sulla tiara papale dalla sala stampa della Santa Sede, su vatican.va.
• mwa0aL'emblema dello Stato del Vaticano su "Araldica civica", su araldicacivica.it (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2007).
• mwa0iSimbologia della tiara papale sul sito dell'Istituto araldico genealogico italiano, su iagi.info. URL consultato il 30 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2006).
• mwa0q(EN) La tiara di Benedetto XVI, su philippi-collection.blogspot.com.